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I rischi da inquinanti chimici ed allergeni

RISCHI IN CASA

I rischi da inquinanti chimici e allergeni

Qui di seguito un'introduzione ai rischi con una descrizione sintetica del test incluso nei nostri pacchetti e alcune soluzioni possibili.

Rischio Monossido di Carbonio (CO)

Il monossido di carbonio è un pericoloso gas che scaturisce da processi di combustione. E' un killer silenzioso in quanto è inodore e incolore. La sua azione si esplica, durante la respirazione, con la sua combinazione con l'emoglobina, infatti sostituendosi alle molecole di ossigeno non permette più di ossigenare le cellule del corpo, portando ad asfissia lentamente. Per rimuovere con difficoltà le molecole di CO, se presi in tempo, si deve essere portati in camera iperbarica.
La sua pericolosità in ambito domestico la si deve soprattutto ad apparecchi a combustione come camini, caldaie e stufe. In assenza di un'efficace evacuazione dei gas questi ristagnano in casa senza però essere avvertibili. I primi sintomi sono spesso un mal di testa e stanchezza che non inducono a capire il vero problema. Le persone morte in questo modo vengono ritrovate con un vistoso colorito rosa sul viso, che ha fatto denominare "la morte rosa" quella da monossido.
La nostra azione di testing accerterà la concentrazione del CO entro i limiti prefissati dalla legge negli ambienti dove ci sono bruciatori (inclusi anche i fornelli di cottura), accerterà la presenza e funzionalità di aperture di areazione. Accerterà con breve intervista la conoscenza delle norme di base per conoscere ed evitare questo temibile pericolo.




Rischio Composti Organici Volatili (COV)
L'atmosfera che respiriamo nelle nostre abitazioni può contenere un insieme di composti appartenenti a differenti famiglie chimiche: idrocarburi aromatici, acetoni, alcoli, alcani, aldeidi, ecc. chiamati Composti Organici Volativi.
I COV più conosciuti sono gli idrocarburi utilizzati come carburanti, la formaldeide, l'acetone.
Sono contenuti in vari prodotti e materiali presenti nelle nostre case. Possono liberarsi dai materiali di costruzione per dei periodi di qualche mese a qualche anno: schiume isolanti, pitture, moquette, linoleum, vernici, legni della carpenteria o dei pavimenti, ecc.


Le bombolette spray (insetticidi, cosmetici, ecc.), le colle, i prodotti di pulizia (detergenti, decapanti, smacchiatori, diluenti, alcool da ardere, acqua ragia, ecc.), costituiscono delle fonti permanenti d'emissione di COV. Il loro impiego comporta un'emissione istantanea di COV nell'atmosfera.
I processi di combustione e la cottura degli alimenti producono COV. La loro concentrazione è inoltre incrementata dal fumo di tabacco nell'ambiente.
Tutti i COV hanno la proprietà comune d'evaporare facilmente a temperatura ambiente, e di diffondersi nell'aria sotto forma di gas.
La concentrazione dei COV all'interno delle abitazioni è generalmente superiore a quella dell'ambiente esterno (vedi tabella).
Alcuni sondaggi recentemente effettuati a Ginevra hanno rilevato che alcuni edifici presentano una concentrazione superiore al limite fissato dalla legge svedese di 1 mg/m (l'Italia non ha ancora legiferato in questo settore, ma si utilizza la soglia di massimo 1 ppm).
In casa è possibile accorgersi subito di una forte presenza di COV grazie al loro forte odore, spesso anche pungente.
Il contatto con i COV avviene principalmente attraverso le vie respiratorie. Ma anche un contatto cutaneo con prodotti ricchi in COV o con tessuti da essi contaminati (biancheria, lenzuola) può essere la causa di problemi alla salute, provocando principalmente irritazioni alla pelle o reazioni allergiche. In caso di esposizione, i rischi maggiori li corrono i bambini piccoli, in quanto il loro apparato respiratorio non è ancora completamente sviluppato e quindi più sensibile rispetto a quello degli adulti.
In caso di un'esposizione acuta, vale a dire di una forte concentrazione durante un istante relativamente breve, i COV provocano irritazioni alle vie respiratorie e digestive, agli occhi e possono inoltre comportare delle reazioni allergiche. I soggetti contaminati possono pure denotare disturbi neurologici, disturbi che si traducono in mal di testa, sentimenti d'ubriachezza, vertigini o nausea.
Il benzene è considerato sostanza cancerogena, quindi, in caso d'esposizione cronica, può indurre la formazione di diverse forme tumorali. Il test sui COV, attivato nel 2014 prevede la misurazione negli ambienti di vita del tasso totale di COV nell'aria (COVt), con particolare attenzione al locale living (soggiorno), cucina e camere.

SOLUZIONI: Quando si tratta di dispersione di sostanze chimiche (detergenti, vernici) raccomandiamo la massima attenzione nell'areare gli ambienti dopo l'uso e richiudere bene le confezioni. Se si ha l'hobby della pittura non lasciare mai aperto il flacone dell'acquaragia e tantomeno i pennelli in libera asciugatura; mettete tutto in un'armadio o, meglio sul balcone o box. Nel caso di nuovi mobili le raccomandazioni degli stessi produttori sono di tenere socchiusa la finestra per due mesi (hanno fatto precise prove). Il fornello a metano emette per sua natura continuamente formaldeide, per questo la cappa aspirante è un obbligo di legge anche se alle signore casalinghe non piace il tubo sopra i pensili. Per eventuali altri consigli specifici è necessario un sopralluogo.

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Rischio Acari

Gli acari sono minuscoli animaletti (lunghi mediamente 0,3 mm) a 8 zampe che esistono in oltre 30.000 specie conosciute; proliferano con facilità in ambienti dove possano trovare un'alta umidità relativa (superiore a 70%), una temperatura confortevole (ideale 20-25°C) e approvvigionamento di cibo (scaglie di
pelle umana, residui di cibo). Oltre a svariati altri ambienti dove trovano condizioni possibili di vita hanno trovato buone condizioni nelle dimore dell'uomo. Per quanto detto sopra trovano situazioni ideali nei tappeti, nei materassi, nei cuscini, nei divani delle nostre abitazioni. Per la loro sopravvivenza è fondamentale un'umidità relativa sopra al 70%. Da questo elemento deduciamo che saranno particolarmente presenti in abitazioni, o anche situazioni molto localizzate dove c'è parecchia umidità (come ad esempio i materassi dei letti, climatizzati per ore dai nostri corpi).
I danni o fastidi che possono dare gli acari sono quasi tutti correlati alle reazioni allergiche che le loro piccole feci e squame producono in molte persone. Il problema si verifica quando queste microparticelle (dell'ordine dei centesimi di millimetro) vengono inalate. Gli acari vivono al massimo un paio di mesi e si riproducono abbondantemente, quindi un materasso "anziano di 15-25 anni è composto per lo più da cadaverini, squame e feci di acari.
Se vuoi saperne di più su allergie ed acari puoi visionare i Notiziari Allergologici di Lofarma Spa

SOLUZIONI: Le norme di igiene preventiva devono vertere sulla pulizia della casa, in particolar modo sulla battitura ed aspirazione dei tessili della camera da letto. Non appoggiate mai i cappotti sul vostro letto: è appurato che è un canale con cui gli acari arrivano. Lo stesso vale quando vi distendete vestiti con abiti esterni sul letto.
Le buone regole "della nonna" di battere spesso i materassi, di esporre al sole lenzuola e coperte sono assolutamente valide. Con la battitura meccanica e il lavaggio ad almeno 60°C in lavatrice si rimuovono la gran parte degli acari presenti. Nell'esposizione al sole poi gli abbassiamo notevolmente l'umidità che per loro è fondamentale, soprattutto per la riproduzione. Aspirare il pavimento, i divani (sotto i cuscini), la polvere in generale è ottima cosa, ma fate attenzione che l'aspirapolvere sia dotato di filtri HEPA (High Efficency Particulate Air), che bloccano le particelle sino a 0,3 micron, altrimenti avrete solo ottenuto che l'aspirapolvere aspira e rimette in circolo le particelle e gli allergeni.
Tenere bassa l'umidità delle stanze, con adeguata aerazione continua (valutate l'installazione di piccole griglie di aerazione nei cassonetti o nei muri) o anche con deumidificatori nelle stagioni meno favorevoli è un'altra buona misura preventiva.
Altre strategia innovative antiacaro (una in particolare da svolgersi in piena estate) sono comunicate direttamente dal tecnico durante la visita AbiTest.


Il nostro Test ha lo scopo di identificare la presenza o meno di acari in alcune localizzazioni tipiche come la zona letti. Il tecnico eseguirà un test chimico che rivela la presenza degli allergeni di acari nella polvere di casa. L'esito, dopo 15 minuti dirà se la casa è infestata, ha una presenza oppure è libera da questi animaletti.


Qui puoi vedere un breve filmato sull'argomento Acari
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Alcuni testi sono stati tratti da it.wikipedia.org


Qui sotto un filmato a 30-60 ingrandimenti, che mostra degli acari presenti sopra un tessuto a maglia molto fitta.


 
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