Rischio Radioattività

Sembra incredibile ma conviviamo con la radioattività: dal Sole che è una grandissima centrale termonucleare ci arrivano costantemente raggi gamma, non pericolosi in quanto molto limitati (ma già in un viaggio aereo intercontinentale, con ridotta schermatura dell’atmosfera, la dose è molto più grande), i materiali da costruzione come marmi e tufi possono essere debolmente radioattivi, alcuni accessori di antiquariato possono avere pericolose cariche radioattive ed è bene conoscere questi rischi. Il massimo della pericolosità può essere rappresentato da alcuni minerali che incautamente conservati all’aria possono dare problemi se si inalano frammenti di loro polveri.
A partire dal 1986 vi è poi un costante moderato rischio che vengano introdotti in Europa occidentale legnami radioattivi provenienti dalle zone della Bielorussia che furono (e sono) contaminate dalla

radioattività. I rischi riguardano soprattutto legnami di basso pregio (per esempio per uso cantieri edili) e i pallets per stufe ecologiche. I rischi maggiori deriverebbero dalla combustione di detti materiali radioattivi in quanto immetterebbero in atmosfera particelle di materiale radioattivo che può essere inalato con possibili danni, anche gravi. Il cesio 137, ad esempio, ha un tempo di dimezzamento del suo livello di radioattività di circa 30 anni e si mantiene pericoloso anche dopo eventuale combustione.
AbiTest prevede specifiche prove di ognuno di questi rischi, con misurazione con strumento sensibile su tutte le tipologie (raggi alfa, beta e gamma) da applicare secondo i casi.

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